Il manuale d’uso del logo

Ogni azienda dovrebbe avere ben chiara l’importanza del logo come segno distintivo, rappresentativo ed elemento basilare di tutta l’immagine coordinata (per approfondire il tema leggi “Ideazione logo e naming”). Il manuale d’uso del logo è perciò l’ultimo passo di un attento percorso di raccolta e analisi d’informazioni e codici di settore, confronto d’idee, definizione delle ispirazioni e condivisione tra azienda cliente e studio grafico.

Nel concreto il manuale d’uso del logo è il documento che disciplina la sua corretta applicazione, dando indicazione sui suoi elementi e prevedendo varianti ed esempi. In questo modo si consegna al cliente uno strumento da seguire per salvaguardare la brand identity e garantire coerenza in ogni strumento pubblicitario o di comunicazione utilizzato.

La prima cosa che viene definita dal documento è lo spazio di pertinenza del logo, cioè lo spazio che separa il logo dagli altri elementi o dai bordi. Se nel web (sito internet, banner, social network) si reputano necessarie dimensioni diverse anche queste saranno precisate nel manuale. Generalmente lo spazio viene indicato in mm per la stampa ed in pixel per il web.

Rimanendo nell’ambito delle misure, vengono indicate le dimensioni minime di utilizzo del logo nelle sue declinazioni. Per il web possono essere previste dimensioni minime diverse e/o dimensioni massime, indicate in pixel. Il criterio principale per definire le dimensioni minime è la leggibilità pertanto non sarà standard ma decisa ogni volta in base al logo.

Un terzo elemento specificato nel manuale, è la font del testo accostato al logo, meno frequentemente quella del logo stesso dato che solitamente viene modificata.

Per il testo o il pay off viene deciso l’allineamento e la posizione, anche in relazione agli altri elementi: pittogramma e logotipo. Nel caso di un marchio non registrato può venire comunque prevista l’indicazione della posizione dell’elemento TM o R.

La palette colore è un altro elemento fondamentale specificato nel manuale d’uso, perciò vengono indicati i colori pantone e quadricromia utilizzati nella stampa; RGB e esadecimale per il sito web e in generale il video.

Per quei contesti nei quali non può essere utilizzata la versione a colori o questi vanno in conflitto con la loro applicazione vengono indicate le versioni in monocromia, negativo e positivo.

Si presentano inoltre le casistiche in cui può essere utilizzato il logo come ad esempio con o senza pay off, con orientamento orizzontale o verticale, con estrapolazione di uno dei suoi elementi distintivi. In questo modo si fornisce all’azienda cliente la versione del logo più adatta alle diverse applicazioni. Allo stesso modo si prevedono le casistiche in cui non deve essere utilizzato il logo per non compromettere l’immagine aziendale.

Se il logo non si adatta allo spazio?

Se il logo non si adatta allo spazio è sempre sconsigliabile deformarlo o modificarlo perché questo va a discapito dell’immagine aziendale. Il nostro studio, nel momento in cui progetta un logo, tiene in considerazione quali possono essere le più frequenti applicazioni di esso, perciò studiamo varie versioni prevedendo ad esempio anche varianti verticali e orizzontali. Tuttavia le applicazioni possibili sono davvero molte e, con gli strumenti digitali, stanno aumentando; se il logo è stato progettato diversi anni fa, o in una fase aziendale in cui si era orientati verso tutt’altri canali potrebbe verificarsi che l’applicazione del logo diventi problematica. In questi casi è bene farsi consigliare dallo studio grafico per valutare le possibili alternative o orientarsi verso il restyling del logo.

Il manuale d’uso è diverso e personalizzato per ogni azienda, le regole non sono standard ma sono il frutto di decisioni prese sui singoli casi. Richiede tempo, impegno e dimostra l’attenzione dello studio grafico non solo nell’ideazione di un segno distintivo per il cliente, ma nel consegnargli un simbolo per comunicare.